Call ESA ACCESS BASS per la digitalizzazione del settore dell’acqua
l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) lancia una call tematica per integrare tecnologie satellitari e soluzioni digitali nella gestione sostenibile e resiliente delle risorse idriche.
Il cambiamento climatico, la scarsità idrica e la necessità di rendere efficienti le reti infrastrutturali richiedono un cambio di passo tecnologico. In questa cornice, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha attivato una nuova iniziativa all’interno del programma ACCESS BASS (Business Applications and Space Solutions), intitolata “Digitalization of the Water Sector”.
L’obiettivo della call è supportare l’industria europea nello studio, sviluppo e dimostrazione di servizi pre-operativi dedicati al settore idrico, basati sull’uso essenziale di dati e tecnologie satellitari.
Per le aziende del nostro cluster, si tratta di una rilevante occasione per validare soluzioni innovative sul mercato e attivare partnership internazionali, sfruttando l’integrazione tra lo spazio e le tecnologie digitali di frontiera.
Gli Obiettivi: Sostenibilità e Resilienza Idrica
La call punta a finanziare progetti capaci di generare un impatto socio-economico scalabile, riducendo i costi operativi per i gestori del servizio idrico (water & sanitation) e migliorando la qualità del servizio per i cittadini. Le proposte devono focalizzarsi su due macro-domini:
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Water Sustainability: monitoraggio della qualità dell’acqua e della disponibilità idrica, sistemi di sanificazione digitalizzati (orientati all’efficienza manutentiva e predittiva), monitoraggio degli scarichi industriali e contrasto all’inquinamento delle acque dolci.
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Water Resilience: monitoraggio delle infrastrutture, riduzione delle perdite di rete (High Non-Revenue Water), gestione dei guasti fognari, resilienza climatica urbana e mitigazione degli impatti di siccità e alluvioni.
Il valore aggiunto delle tecnologie spaziali (e non solo)
Per accedere ai finanziamenti, le proposte devono dimostrare l’uso essenziale di almeno una tecnologia spaziale, tra cui:
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Earth Observation (EO): per il monitoraggio ambientale e delle risorse.
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Satellite Communications (SatCom): per la connettività in aree remote o critiche.
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GNSS (Geolocalizzazione satellitare): per il tracciamento e la sincronizzazione dei dati.
ESA incentiva fortemente l’integrazione degli asset spaziali con le tecnologie abilitanti della Digital Transformation, quali Intelligenza Artificiale (AI), Edge Computing, IoT e sensoristica avanzata, droni e big data analytics, laddove queste portino un chiaro valore aggiunto al servizio finale.
Tipologie di Progetti e Agevolazioni
Il programma finanzia due percorsi di sviluppo, che possono anche essere combinati in un’unica proposta strutturata in fasi:
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Proof-of-concept Studies: Studi preliminari volti a ridurre il rischio tecnico e validare l’opportunità di mercato. Prevedono la progettazione del servizio, il coinvolgimento degli utenti e lo sviluppo di un Minimum Viable Product (MVP). Per questa attività, il costo complessivo può arrivare fino a 600.000 euro.
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Pilot Projects: Progetti più avanzati finalizzati all’integrazione, test e dimostrazione del servizio in contesti operativi reali, lavorando a stretto contatto con clienti target. Il costo viene valutato caso per caso.
Modalità di finanziamento: L’agevolazione consiste in un co-finanziamento sui costi eleggibili del progetto. La quota rimanente deve essere coperta dal proponente tramite risorse proprie o finanziamenti terzi (pubblici o privati). Le percentuali effettive di finanziamento dipendono dal livello di funding autorizzato dalle rispettive Delegazioni Nazionali (per l’Italia, l’ASI – Agenzia Spaziale Italiana).
Chi può partecipare?
La call si rivolge a team proponenti (sia in qualità di Prime Contractor che di Subcontractor) composti da imprese e organizzazioni residenti nei Paesi membri che hanno sottoscritto il programma ACCESS, tra cui figura l’Italia.
Requisiti chiave per il successo della proposta:
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Coinvolgimento degli utenti: È obbligatorio coinvolgere attivamente clienti o utenti finali del settore idrico (es. utility, gestori di rete, pubbliche amministrazioni) e allegare formali lettere di interesse fin dalla seconda fase della candidatura (Outline Proposal).
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Orientamento al mercato: Il progetto deve fondarsi su un business case credibile e una chiara opportunità commerciale.
Ogni singolo tenderer può presentare un massimo di due proposte di pitch (APQ) per anno solare. I costi sostenuti per la preparazione della candidatura non sono rimborsabili.
Tempistiche e Modalità di Presentazione
Il processo di selezione è strutturato in tre fasi successive, pensate per affinare progressivamente la proposta:
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Step 1 – APQ (Activity Pitch Questionnaire): Presentazione di un questionario preliminare tramite la piattaforma OSIP di ESA. La finestra per l’invio dell’APQ è aperta dal 12 maggio 2026 fino al 30 agosto 2026 (ore 13:00 CET). ESA prevede di rilasciare un feedback entro circa 10 giorni lavorativi.
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Step 2 – Outline Proposal: In caso di esito positivo del Pitch, il proponente ha fino a 2 mesi di tempo per presentare la proposta delineata (Outline Proposal) sempre su OSIP, includendo le lettere di interesse degli utenti.
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Step 3 – Full Proposal: Previa approvazione dell’Outline e ottenimento del supporto di principio della Delegazione Nazionale, si avranno a disposizione fino a 4 mesi per sottomettere la proposta definitiva (Full Proposal) sulla piattaforma ESASTAR.
Nota bene: Per l’approvazione finale della Full Proposal è tassativamente richiesta l’Authorization of Funding (AoF) da parte della Delegazione Nazionale di riferimento. Tutta la documentazione e la corrispondenza devono essere redatte in lingua inglese. Le informazioni commercialmente sensibili saranno trattate da ESA con la massima riservatezza.



