Al via la seconda edizione di “Collabora & Innova”
È stato pubblicato il Decreto n. 6982 del 27 maggio 2026, che sancisce l’avvio ufficiale della seconda edizione della misura “COLLABORA & INNOVA”. L’iniziativa di Regione Lombardia finanzia progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati attraverso partenariati strategici tra il mondo produttivo e quello scientifico.
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it/servizi/home) a partire dal 25 giugno 2026 alle ore 10.30, con chiusura dello sportello prevista per il 22 settembre 2026 alle ore 15.00.
Il partenariato
L’agevolazione si rivolge esclusivamente a partenariati aggregati composti da un minimo di 3 fino a un massimo di 8 soggetti tra loro autonomi. Per essere ammissibile, la compagine deve obbligatoriamente includere:
- Almeno una Piccola o Media Impresa (PMI);
- Almeno un Organismo di Ricerca e diffusione della conoscenza (OdR), sia pubblico che privato (comprese Università, istituti di ricerca e IRCCS).
Il ruolo di Capofila del progetto può essere assunto indifferentemente sia da un’impresa (PMI o Grande Impresa) sia da un OdR.
Ogni impresa può far parte di un unico partenariato e presentare un solo progetto. Gli OdR, invece, possono candidarsi come capofila in un solo partenariato, ma possono aderire come partner in un massimo di 15 progetti complessivi.
Requisiti di ammissibilità dei beneficiari
Tutti i soggetti devono possedere i requisiti richiesti al momento della presentazione della domanda.
Per le Imprese partner (PMI e Grandi Imprese):
- Essere regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese italiano (le imprese estere devono dimostrare l’iscrizione a registri equivalenti nel paese di residenza).
- Avere già una sede operativa in Lombardia o impegnarsi a costituirne una entro la data di richiesta della prima erogazione del contributo.
- Essere in regola con la normativa antimafia, la regolarità contributiva (DURC) e possedere la polizza catastrofale obbligatoria per legge. Non devono rientrare nei settori esclusi o trovarsi in stato di difficoltà finanziaria.
Per gli Organismi di Ricerca (OdR):
- Avere (o attivare entro la prima erogazione) una sede operativa in Lombardia in cui svolgere le attività.
- Sostenere singolarmente almeno il 10% delle spese totali ammissibili dell’intero progetto (soglia individuale e non cumulabile tra più istituti dello stesso partenariato).
- Essere in regola con la normativa antimafia, il DURC e la polizza catastrofale (laddove l’OdR sia tenuto all’iscrizione al registro imprese).
Spese ammissibili e tempi
Il bando finanzia attività incentrate sulla ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. Per alleggerire notevolmente gli oneri burocratici di gestione e rendicontazione, la misura adotta un modello di determinazione dei costi basato su opzioni di semplificazione. La spesa si divide in due sole macro-voci:
Spese di Personale: Calcolate in base alle ore effettivamente lavorate dal team di progetto (ricercatori, tecnici e personale di supporto formalmente collegato al beneficiario) fino a un massimo di 1.720 ore annue per ciascun addetto. Il costo orario è predefinito in modo forfettario:
- € 36,42 / ora per il personale delle imprese;
- € 42,24 / ora per il personale degli Organismi di Ricerca.
Altri Costi di Progetto: Calcolati con un tasso forfettario fisso pari al 40% delle spese di personale ammesse. Questa percentuale copre automaticamente tutte le altre spese connesse al progetto (es. strumentazioni, consulenze, materiali, spese generali) senza alcuna necessità di presentare le singole fatture o i giustificativi di acquisto.
I progetti approvati dovranno essere realizzati in un arco temporale massimo di 24 mesi (con una sola possibilità di proroga fino a ulteriori 6 mesi).



